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Ritorniamo a smarrirci

Ieri ho partecipato all'evento, dedicato in esclusiva ad alcuni book blogger, di presentazione del nuovo libro di Susanna Tamaro "Alzare lo sguardo -Il diritto di crescere, il dovere di educare".


L'evento, organizzato dalla casa editrice Solferino e Bookrepublic.it ha dato a noi book blogger l'opportunità di incontrare ed intervistare l'autrice, Susanna Tamaro.

Susanna è un'autrice e sopratutto una persona meravigliosa.

L'aspetto positivo e coinvolgente dell'incontro è stato che non si è trattato di un evento "markettaro", con domande e risposte costruite ma di un vero e proprio confronto e dialogo.


Il libro è una lettera aperta indirizzata a una professoressa, nel quale l'autrice palesa tutte le sue perplessità, il suo sconforto e a volte quasi sdegno e incredulità sul tema dell'educazione scolastica negli ultimi anni e anche sull'ingerenza che, ahi noi purtroppo, hanno sempre di più i genitori. Da quando ricevetti, in agosto, il libro in una bozza di stampa, mi sono subito sentita coinvolta dalla tematica, avendo io 3 figli 1 dei quali, di 9 anni, nel pieno dell'età scolare.


Dalla prima pagina ho trovato spunti di riflessione interessanti e tematiche attualissime, delle quali non si parla mai abbastanza.

Nel corso di una vita, avere avuto un professore piuttosto che un altro, un maestro piuttosto che un altro può fare una grande differenza. E la può fare soprattutto per i fragili, per i deboli, per quelli che non hanno alle spalle qualcuno in grado di sostenerli.

Il tema della scuola, dell'educazione, è un tema molto importante e direi preoccupante. I gruppi whatsapp nei quali le mamme si accaniscono sulle decisioni delle insegnanti, il continuo voler giustificare atteggiamenti errati dei propri figli, il proliferare di certificazioni DSA.


Ognuno di noi ha portato la propria esperienza sull'argomento io come mamma, chi come studente, chi come insegnate, e tante altre testimonianze, creando un dialogo aperto, nel quale traspariva il coinvolgimento con il quale abbiamo affrontato la lettura del libro e Susanna la sua passione e la sua profonda sensibilità sul tema.


Susanna Tamaro soffre della sindrome di Asperger e ai suoi tempi è stata dura, aveva pessimi voti, ha dovuto affrontare un percorso non sempre semplice. Questo è stato uno dei motivi per cui con tanta forza ha scritto questo libro e con grande speranza vuole aprirci gli occhi sulle problematiche che il sistema educativo/scolastico di oggi sta creando.

...al cronico fallimento della scuola che, in tanti anni di insegnamento, non ha saputo lasciare ai bambini e ai ragazzi, una volta diventati adulti, un solo germe di curiosità.

La curiosità, è proprio lei che ci permette di avere una mente aperta,una mente sempre alla ricerca di qualcosa, che ci permette di smarrirci. Ecco, una delle riflessione fatte dall'autrice durante l'incontro è stata proprio questa, "Quanto è importante smarrirsi oggi?", bhe direi fondamentale. Smarrirsi e lottare per ritrovarsi, smarrirsi per scrollarsi di dosso rigidi confini che la società ci disegna introno. Smarrirsi nei libri, tra le righe e le parole.


Deve cambiare il sistema e l'approccio, bisogna permettere agli insegnanti di portare avanti il loro lavoro e soprattutto dobbiamo permettere ai nostri figli di sbagliare, di cadere e di imparare come rialzarsi. Bisogna essere attenti, quello che ci viene richiesto come genitori è un compito immane ma che dobbiamo sforzarci di fare nel miglior modo possibile, per il bene dei nostri figli.


Dobbiamo insegnare loro l'importanza del dialogo, della diversità, della curiosità, la bellezza di perdersi tra le pagine di un libro e la ricchezza che si può conquistare soprattutto sbagliando. Lasciamoli sbagliare, lasciamoli annoiare, lasciamo che vengano sgridati e puniti dai loro insegnanti se non si comportano adeguatamente, lasciamo che imparino ad affrontare la vita. Ascoltiamoli, non accontentiamoli sempre in tutto, non alimentiamo la competizione.

Tutto questo possiamo fare.

Potrei andare avanti ancora per ore perché è davvero un libro che apre alla riflessione e spinge il lettore a porsi tante domande. Quello che si percepisce è proprio il calore dell'animo della Tamaro e con quanta sensibilità affronta l'argomento. Una vera e propria battaglia che vuole combattere e per la quale cerca alleati.

Continuo a ringraziare Susanna Tamaro per la dolcezza, la disponibilità e il coinvolgimento con il quale ha dialogato con noi. Ringrazio ancora una volta la casa editrice Solferino libri e Bookrepublic.it per avermi dato la possibilità di partecipare a questo evento e per aver deciso di dar voce e spazio a noi book blogger/instagramers.


Non posso che chiudere consigliandovi davvero di cuore questo libro che ha una potenza pazzesca.

Leggetelo, regalatelo, consigliatelo, raccontatelo.

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